Il Comune di Sassari istituirà il registro del testamento biologico? La risposta del Sindaco

Sassari istituirà il registro del testamento biologico?

Sono solo tre, in Sardegna, i Comuni che hanno istituito il registro del testamento biologico. Sassari non è tra questi e, stando alle parole del primo cittadino, continuerà a non esserlo.

Il Comune ha però avviato le pratiche per l’attuazione di un altro progetto che – ultimate le procedure necessarie – potrebbe partire molto presto. Come dichiarato dallo stesso Gianfranco Ganau al quale, approfittando delle pagine della Nuova Sardegna, che dal mese scorso ha dato il via a un’iniziativa volta a creare un filo diretto tra il sindaco di Sassari e la cittadinanza, abbiamo posto una domanda su una tematica relativa a quei diritti civili che seguiamo e trattiamo in questo blog con particolare interesse.

Testamento biologico, Ganau: «un atto di civiltà che però, ad oggi, non è supportato da una necessaria legge nazionale»

Porto Torres, Tempio, Capoterra e Cagliari (provincia) sono gli unici centri dell’isola ad aver istituito il registro del testamento biologico. Esiste la possibilità che, entro la fine della Sua amministrazione, anche il Comune di Sassari possa dotarsi di questo strumento?

Il registro del testamento biologico a SassariSono convinto che si tratti di un atto di civiltà che però, ad oggi, non è supportato da una necessaria legge nazionale. Per ora il nostro Comune ha però avviato le pratiche per il rilascio della carta di identità integrata con la dichiarazione di assenso all’espianto e alla donazione degli organi. A seguito della presentazione da parte di diversi Consiglieri comunali di una Mozione specifica sull’argomento, il Consiglio comunale ha approvato nel corso dell’ultima seduta del 2012 (21 dicembre) un ordine del giorno proprio sull’“Assenso alla donazione di organi da sottoscrivere al momento del primo rilascio o del rinnovo della carta di identità”. Da allora gli uffici del Settore Punto Città sono a lavoro in stretta sinergia con quelli del Settore Sistemi Informativi per esaminare la fattibilità tecnica di un progetto che considero di grande rilevanza civica. Il sistema, già collaudato in alcuni comuni pilota (Perugia e Cesena), consente in estrema sintesi uno scambio diretto di informazioni tra due piattaforme informatiche. La dichiarazione di volontà da parte del cittadino verrebbe trasmessa in maniera automatica ed in tempo reale al Sit, il Sistema Informativo Trapianti, collegato al Centro nazionale trapianti. Gli uffici mi riferiscono che la procedura per l’adeguamento al sistema dovrebbe essere ultimata entro la fine del mese di marzo.

La Nuova Sardegna, 2 marzo 2013



Carla Casu

Blogger e Web Journalist. Dirigo Citizen Post, lavoro per Blasting News e collaboro con Sardegna4Seasons. {www.carlcacasu.it}


Potrebbero interessarti anche

Top