Grecia: tra verità e mistificazione

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“Il Paese al collasso in preda a banditi armati tra rivolte, assalti ai supermercati e rapine alle banche. La notizia oscurata e censurata dai media fa il giro del web. Ma semplicemente non è vera.”

È il sottotitolo dell’articolo scritto da Leonardo Bianchi per Valigia Blu che smonta, con puntuali e dettagliate argomentazioni, il lunghissimo pezzo di Sergio Di Cori Modigliani sul presunto definitivo collasso della Grecia che – secondo l’autore – ci tengono nascosto perché “siamo in campagna elettorale”.

“L’ho saputo davvero per caso. Il che la dice tutta.”, scrive Di Cori Modigliani.
“Evidentemente non conosce pubblicazioni clandestine quali GuardianReutersAPNew York Times, Wall Street JournalFinancial Times, ecc.“, replica Bianchi.

Arrivato alla quinta riga ho capito: si tratta di quelle tipiche, ignobili accozzaglie complottiste che mescolano falsità, notizie inesistenti, mezze verità e inspiegabilmente diventano virali.

Effettivamente, come si possa pensare di risultare credibili affermando di aver saputo, per caso, cosa sta accadendo nel paese più osservato del mondo da un amico giornalista neozelandese, durante una partita online a scacchi, è davvero un mistero. “Inondare l’Internet di schifezze complottiste”, “falsità e mistificazioni” che spostano l’attenzione dal vero problema (la crisi in Grecia) al tema populista sulla censura dei “Poteri Forti Masso-Internazionali”, invece, oltreché indecente, “è lontano anni luce dal dare quel «contributo al popolo greco» con cui gli alfieri della controinformazione italiana da tastiera si riempiono la bocca.”

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