TheatrOn Verdi 2013: tutti gli spettacoli della rassegna

theatron verdi

Al Teatro Verdi di Sassari, sette spettacoli dal 10 febbraio al 7 maggio, nell’ambito della rassegna TheatrOn Verdi.

Il Teatro Verdi rimane luogo dedicato agli spettacoli di alto livello e rilancia il suo ruolo nell’ambito della cultura cittadina, con una stagione di prosa parallela a quella del Cedac e riconosciuta dallo stesso circuito regionale: TheatrOn, espressione che riprende una parola greca e che nel suono gioca anche con l’inglese.
Con un sottotitolo: “Officina Mental Dinamica”.

«È una rassegna teatrale che comprende sette spettacoli che proporremo in prima cittadina ai sassaresi. Lo faremo qui, al Teatro Verdi, dove siamo cresciuti», ha spiegato Daniele Monachella, direttore artistico di TheatrOn, che mercoledì mattina, nella Sala Concerti del Teatro Verdi, ha presentato la rassegna insieme agli assessori alla Cultura di Comune e Provincia, Dolores Lai e Daniele Sanna.

Organizzata da Mab Teatro e da Ecr Gestione Teatro Verdi, la rassegna TheatrOn Verdi prenderà il via domenica, 10 febbraio, alle ore 20.00.

Spettacoli in programma:

Domenica 10 febbraio 2013 – ore 20.00 (Sala Concerti)
DONNE SULL’ORLO
Ritratti in nero di eroine in negativo
di e con Francesca Falchi
produzione Il Crogiulo

theatron verdiDestinata ad una sicura distruzione/autodistruzione, l’eroina “negativa” è colei che, conscia della “devianza” del suo agire, vi indugia, subendone le conseguenze senza sottrarvisi, sapendo che il suo anelito di libertà, di auto-affermazione comporta un prezzo da pagare, a volte la vita stessa. Francesca Falchi tratteggia una galleria di anti-eroine, appartenenti al mondo del mito, della letteratura, del teatro, che, nel difendere la propria libertà, nell’affermare se stesse come esseri umani, hanno scelto la via del tradimento, dell’omicidio, dell’inganno, consce del fatto che, per loro, quello era l’unico modo per vivere/sopravvivere. Il pubblico è invitato a decretarne l’innocenza o la colpevolezza incalzato con decisione dalla Falchi, nelle vesti di una present-attrice/dominatrice. Da Clitennestra a Circe, da Medea a Salomè, da Lady Macbeth a Giovanna d’Arco, da Madame Bovary alla Lupa: streghe, assassine, dark ladies per scelta o per necessità.
Sorelle legate dal sangue. Loro. Di altri…

Domenica 24 febbraio 2013 – ore 20.00
ARIE
di e con Lella Costa
regia Giorgio Gallione
produzione Irma spettacoli

theatron verdi«Nel marzo del 2010, gli Amici del Conservatorio di Milano hanno deciso di insignirmi del premio “Una vita per la musica”, insieme a Luciana Serra e Liliana Cosi, e scusate se è poco. Lì per lì ho pensato si fossero sbagliati: macché, me l’hanno confermato. Convinti e contenti. E la motivazione era, tra l’altro, bellissima. E coglieva nel mio lavoro qualcosa “che aveva a che fare con la musica/e il modo in cui la musica scorre, emblema della vita/e come non puoi isolare una sola nota e dire/se va bene o no: devi aspettare/che sia finita”. Questi versi di John Ashbery, scoperti mentre lavoravo al copione di Ragazze, alla luce di quel premio acquisivano un valore e un significato ancora più precisi e decisivi: non mi è sembrato saggio ignorare tutte queste coincidenze. E così sono andata a rileggermi i copioni dei miei spettacoli, da Ragazze su su fino ad Adlib, per verificare se davvero in ognuno di loro ci fosse, più o meno esplicito, più o meno consapevole, qualcosa “che aveva a che fare con la musica”. E se ci tenete a saperlo sì, c’era. C’era la costante presenza della musica, non solo come semplice colonna sonora, ma proprio come voce altra, come interlocutore e comprimario e complice di palcoscenico; e c’erano anche, in ogni testo, dei brani costruiti con una scansione metrica che li rendeva molto più simili a uno spartito che a un copione, a un assolo che a un monologo. Piccole romanze recitate. Arie. Riproporle, oggi, non vuole essere soltanto una sorta di rivisitazione antologica, ma anche e forse soprattutto un’occasione per cucire insieme momenti in apparenza lontani e diversi e magari scoprire che sì, c’è un filo che li unisce, ed è saldo, e regge al tempo e all’usura. Quanto al colore, non può essere che “rosso Marras”, il ligazzo rubio che da qualche anno avvolge di bellezza i miei abiti di scena, e non solo. E poi a tutto questo materiale, che è ricco e vivo e vibrante di suo, non posso non sommare il meraviglioso regalo che è stato, in questi ultimi anni soprattutto, lavorare con i musicisti in carne e ossa, vivi e dal vivo, sul palco e in sala d’incisione: Paolo Fresu, Stefano Bollani, Rita Marcotulli, Furio Li Castri, Paolo Damiani, Danilo Rea, Antonello Salis, Bebo Ferra. Per non parlare delle incursioni nella musica classica, con Ruggero Laganà, con Giorgio Mezzanotte, con Rosetta Cucchi. Insomma: ho un curriculum, e intendo farlo valere. E chissà che non trovi anche il coraggio di andare a riscuotere la promessa pronunciata in presenza di testimoni da Paolo Conte, qualche tempo fa, di scrivere qualcosa per la soubrette che è in me (testuale). In fondo è stato lui – il Maestro che è nell’anima – a dichiarare che per fare musica “ci va carattere e fisarmonica, senso del brivido e solitudine”: almeno due elementi su quattro mi appartengono profondamente. E se volete scoprire quali, dovete solo venire a teatro». Lella Costa

Lunedì 11 marzo 2013 – ore 21.00
SUERTE
di e con Alessio Di Clemente
produzione Urlo

theatron verdiLa storia vera di un narcotrafficante, dalla Colombia al carcere: una confessione, il ricordo di un’epopea criminale. La storia di una rinascita. “La pallottola è l’unico gioiello che per custodia ha carne umana”. Che cosa si prova a vivere con la morte come assidua compagna? Per più di un anno uno dei maggiori narcotrafficanti a livello internazionale, oggi imprenditore di successo, ha raccontato a Giulio Laurenti la sua vita rocambolesca e pericolosa: anzi, le sue due vite. Quelle confessioni sono diventate un romanzo (Suerte, Io Ilan Fernandez, narcotrafficante. Una Confessione, Ed. Einaudi), dalla voce inconfondibile e unica, col timbro della verità definitiva. Alessio Di Clemente dà corpo e voce a Pablo e ai suoi fantasmi, in un incrocio tra passato e presente, tra dolorosi ricordi e pericolose tentazioni. La voce di un uomo non redento, ma rinato, non pentito ma consapevole, ma fino a quando? Pablo porta chi lo ascolta nei locali più lussuosi del mondo, nei meandri della sua mente, sfrecciando su Ferrari fiammanti, fino a san Quintino, trascinandosi sull’orlo della vendetta, svelando lati oscuri e svolte inaspettate, coinvolgendo gli spettatori anche nei sentieri più intimi e nascosti, quelli della coscienza, dell’amore e dell’attaccamento alla vita.

Martedì 26 marzo 2013 – ore 21.00 (Sala Concerti)
DELIRIUM VITAE
La repubblica del ‘Le faremo sapere’

di e con Michele Vargiu e Giulio F. Janni
produzione Raum-Traum

theatron verdiDelirium Vitae è una commedia fondata sullʼattesa. Lʼattesa di un lavoro, di un cambiamento, di una vita migliore. Una sorta di moderno Aspettando Godot, in cui due uomini di due differenti generazioni si ritrovano ad attendere il proprio turno allʼinterno di un’agenzia per il lavoro interinale. Nella mano stringono il tagliandino che porta il loro numero, mentre il loro sguardo si perde ad osservare la fila interminabile che li precede. Durante questa attesa i due personaggi entrano pian piano in confidenza, svelandosi lentamente e rivelando i propri dubbi e le proprie debolezze e dando vita ad un ritratto dellʼItalia di oggi, visto da due punti di vista differenti: quello di un giovane pieno di illusioni, ingenuità e speranze, e quello di un uomo adulto, colto, sfinito e disilluso. I drammi della precarietà, della disoccupazione e dellʼincertezza affiorano attraverso il dialogo dei due personaggi, dando vita ad una commedia dolce/amara in cui tutti, in un modo o nellʼaltro, possiamo riconoscerci: affiora il ritratto di un Paese che non riusciamo più a riconoscere, attanagliato dalla cultura sfrenata del consumo, da una politica incapace e da uno smarrimento generale di chi il Paese lo abita. Uno specchio della nostra realtà quotidiana sul quale riflettere e attraverso il quale concedersi il lusso di una sana, liberatoria risata.

Martedì 9 aprile 2013 – ore 21.00
IL REGISTRO DEI PECCATI
Rapsodia lieve per racconti, melopee, narrazioni e storielle
Recital-reading sul mondo khassidico
di e con Moni Ovadia
produzione Promomusic Srl

theatron verdiMoni Ovadia conduce per mano lo spettatore verso un mondo straordinario che è stato estirpato dal nostro paesaggio umano e spirituale dalla brutalità dell’odio, ma che ci parla e ci ammaestra anche dalla sua assenza attraverso un’energia che pulsa in chi la sa ascoltare ed accogliere perché sente di potere costruire in sé, per sé e per l’altro, un essere umano migliore, più degno e più consapevole del proprio statuto spirituale. Il grande teologo cattolico Teillard de Chardin ha scritto: “Noi non siamo esseri materiali che vivono un’esperienza spirituale, noi siamo esseri spirituali che fanno un’esperienza materiale”. Gli ebrei del khassidismo, come forse nessun altro nella terra d’Europa, hanno letteralmente incarnato nel loro modo di vivere concreto e mistico la straordinaria intuizione del grande teologo francese. Incontrare quel mondo anche solo nel riverbero delle sue iridescenze, percepire i profumi della sua anima e ascoltarne la voce è un esperienza indimenticabile che trascende la hybris dei religiosi, spiazza ogni ortodossia clericale e smaschera la miseria dei baciapile.

Domenica 21 aprile 2013 – ore 20.00
A QUALCUNO PIACE… FRED
di e con Maurizio Pellegrini & The Chamber Swing Orchestra
produzione Epos Teatro

theatron verdiUna fredda mattina di più di cinquant’anni fa, usciva di scena insieme alla sua Thunderbird rosa, un giovane cantante italiano: Fred Buscaglione. A lui, alla sua musica, al suo mito, Epos Teatro dedica questo spettacolo musicale frizzante e divertente. Dalle serate nelle sale da ballo di una Torino anni ’30 alle lunghe tournée all’estero e all’improvviso successo nazionale, una vita dedicata alla musica tra difficoltà economiche e voglia di fare, eterne amicizie, amori difficili e grandi soddisfazioni. Maurizio Pellegrini & The Chamber Swing Orchestra ripercorrono l’avventura del giovane Fred e dei suoi “Asternovas” fino all’incontro col paroliere Leo Chiosso e l’invenzione di un mondo americano quasi da romanzo bulli&pupe. Che notte!, Teresa non sparare, Il dritto di Chicago, Che bambola!, sono solo alcuni dei titoli che hanno fatto di Buscaglione un grande precursore del suo tempo e che vivono ancora oggi prepotentemente nelle menti dei grandi appassionati.
Qualcosa in più che uno spettacolo con musica dal vivo: un modo per conoscere e ricordare il grande Fred, per poterlo ritrovare «al fondo di un bicchiere, nel cielo dei bars».

Martedì 7 maggio 2013 – ore 21.00
PRESTIGI
di e con Raul Cremona
produzione Agidì Srl

theatron verdiTorna Raul Cremona: un po’ incantatore, un po’ attore, un po’ commediante, un po’ ciarlatano, ma soprattutto mago! Eccolo riapparire per raccontarci del suo primo incontro con la magia e il palcoscenico, portandoci per mano in un mondo fatto di giochi, macchiette, boutades, canzoni e stralunati personaggi con il suo cilindro pieno di magie e incanti, storie di imbroglioni e imbonitori nati da quel teatro povero di cui è figlio eccellente. Uno spettacolo che diventa un percorso a ritroso nella storia di Raul Cremona: la sua personalissima collezione di tutto ciò che apparteneva ai maghi di un tempo, tentativo magico di ricostruire il passato. E quando il sipario cala, torna ancora una volta per regalarci un ultimo sorriso e rivelarsi per come lo conosciamo tutti: un moderno istrione. In scena Raul Cremona e Felipe. Musiche originali suonate dal vivo da Omar Stellacci.

Per maggiori informazioni:

Fonte: Comune di Sassari




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