A Cagliari va in scena l’adattamento teatrale dell’Orlando furioso

orlando furioso
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Senio Dattena sul cavallo di Orlando

Domenica sera a Cagliari per Spaziomusica (il Ghetto, ore 21.00): “Orlando… Brandelli di fughe follie nitriti e clopete clopete”, una performance tratta dall’Orlando furioso di Ariosto con Senio G.B. Dattena, Alessandro Cau alle percussioni, musiche e elaborazioni elettroniche di Daniele Ledda e una scultura di Mariano Corda.

Un attore, Senio G.B. Dattena, un percussionista, Alessandro Cau, le musiche e le elaborazioni elettroniche dal vivo di Daniele Ledda, una scultura di Mariano Corda: questi i crediti di “Orlando… Brandelli di fughe follie nitriti e clopete clopete”, la performance tratta dall’Orlando furioso di Ariosto, in programma a Cagliari per il festival Spaziomusica. Rinviata lo scorso 4 novembre, debutta domenica sera (9 dicembre) al Ghetto, il centro d’arte e cultura in via Santa Croce (nel quartiere di Castello), con inizio alle ore 21.00 e ingresso gratuito.

“Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori, le cortesie, le audaci imprese io canto…”: l’adattamento teatrale di Senio G.B. Dattena (sua anche la regia) prende le mosse dai primi, celebri versi del capolavoro ariostesco. Ma deve naturalmente misurarsi con l’impossibilità di raccontare tutte le straordinarie storie che si intrecciano nell’Orlando furioso, e la complessità di rendere la raffinata ironia che ne permea tanta parte. Affida dunque all’interpretazione dell’attore e alle percussioni il compito di introdurre lo spettatore nei temi principali e in quella selva di sentimenti e di avventure parallele che caratterizzano l’opera. A rendere una percezione fisica di questa molteplicità di personaggi, colori, intenzioni e ritmi, contribuiscono poi le registrazioni di voci, echi di racconti, frammenti, esplosioni. Ma c’è anche un altro protagonista della performance, la scultura di Mariano Corda, un “cavallo” che divide la scena con l’attore e il percussionista per raccontare brandelli di versi dell’Orlando furioso e riscoprirli attuali, come attuali sono i sentimenti e la guerra infinita che racconta, e il sangue delle genti senza nome “che meglio conterei ciascuna foglia quando d’autunno gli arbori ne spoglia”.

Quello di domenica sera è il penultimo appuntamento nel calendario della trentunesima edizione di Spaziomusica. Sei sere dopo, sabato 15, il festival chiude i battenti alla Cripta di San Domenico (e non al Ghetto, come erroneamente annunciato in precedenza), cornice ideale per il concerto del Coro dell’Università di Sassari e la Piccola Orchestra d’Archi diretti da Daniele Manca nell’esecuzione del “Te Deum”. Si tratta di un lavoro a più mani per coro, orchestra d’archi, sax soprano e percussioni improntato alle note e al testo dell’inno gregoriano “Veni Creator Spiritus” e commissionato dall’associazione “Coro dell’Università degli Studi di Sassari” a quattro compositori sassaresi: Stefano Garau, Davide Soddu, Gabriele Verdinelli oltre allo stesso Daniele Manca. Già eseguito in prima assoluta lo scorso 9 giugno nella città turritana, a Cagliari verrà proposto in una versione parzialmente rinnovata, che comprende anche l’inserzione di un Introito solo strumentale del compositore cagliaritano Marcello Pusceddu.

Per maggiori informazioni:

Associazione Spaziomusica
via Liguria 60 – 09127 Cagliari
Tel: 070400844 – 3396554314
E-mail: spaziomusica@gmail.com



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