Scontri in Egitto, l’opposizione rifiuta l’offerta di dialogo del presidente Morsi

scontri in egitto
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Proteste al Cairo (foto: Ansa)

Violenti scontri in Egitto tra i sostenitori e gli oppositori di Mohamed Morsi, in seguito al Decreto presidenziale (varato il 22 novembre) e al referendum sulla Costituzione (che si terrà il 15 dicembre) che attribuiscono al Presidente egiziano poteri quasi assoluti. Sette morti, centinaia di feriti e oltre 300 arresti è il bilancio della giornata di ieri. Secondo Al Arabiya, 17 cortei muoveranno oggi verso il palazzo presidenziale e all’alba alcuni manifestanti si erano già radunati in piazza Tahrir, per dare il via al “venerdì dell’ultimatum”. Profonda preoccupazione è stata espressa dal Presidente statunitense Barack Obama e dal Presidente del Parlamento europeo Martin Schulz.
L’opposizione ha intanto rifiutato formalmente l’offerta di dialogo.



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