“L’Urlo” di Munch ascoltava i Pink Floyd

Il celebre dipinto di Edvard Munch prende vita nell’animazione di Sebastian Cosor. L’autore non si limita a rendere l’opera tridimensionale, ma costruisce una storia basata sul diario dello stesso pittore.

Munch, nel 1893, scriveva:

Passeggiavo per un sentiero con due amici, il sole tramontava. Ho sentito salire la malinconia. Improvvisamente il cielo divenne color rosso sangue. Mi fermai, appoggiato contro lo steccato, stanco morto. E guardai le nuvole sospese sopra il fiordo blu-nero e la città come lingue di fuoco e sangue. I miei amici camminavano avanti. Io restai lì tremante di paura. E sentii un grande urlo senza fine attraversare la natura.

Così, mentre due amici discutono sulla caducità della vita e sulla paura della morte, L’Urlo esprime la propria angoscia sulle note di The Great Gig in the Sky dei Pink Floyd.

L’Urlo è solo la prima opera di Cosor; sul suo account Vimeo, infatti, troviamo anche un’ironica versione natalizia de L’Urlo e Adele Bloch-Bauer di Klimt, anche queste opere realizzate secondo la tecnica definita “videopictura”.



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