Tocatì, Festival Internazionale dei Giochi in Strada

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“Toca a ti!” dicevano i nostri genitori veronesi quando erano giovani e avevano le ginocchia sbucciate. Letteralmente significa “tocca a te!”, ma ora è il nome di una delle manifestazioni più importanti di Verona, che è nata nel 2003 e festeggia quest’anno la decima edizione.

Il Tocatì è una specie di campionato, anzi di Olimpiade dei giochi di strada, che ogni anno trasforma il centro della città in un grande campo sportivo. Tutti possono partecipare gratuitamente, non si vince niente, ma si impara molto: i giochi di una volta e le tradizioni di tutte le regioni italiane e anche alcune europee, e la socialità della strada, che è andata perduta quasi ovunque, per colpa delle auto – ma non solo. Il Tocatì si tiene quest’anno dal 21 al 23 settembre e, a differenza degli anni passati, i Paesi ospiti saranno non uno, ma cinque: Croazia, Grecia, Scozia, Spagna e Svizzera.

Cinque zone della città per i cinque Paesi Ospiti della decima edizione del Tocatì. Cinque cittadelle facilmente riconoscibili perché vie, case e palazzi di ogni singola zona saranno imbandierate a festa con i colori dei Paesi ospiti.

La Croazia sarà in via Stella con i suoi pastori in equilibrio precario, con i balli e i suoni che arrivano dalla regione del Turopolje e con tutto quel repertorio di storie, voci e luoghi che arrivano dall’altra parte dell’Adriatico.

La Grecia trasformerà piazzetta Pescheria in uno dei suoi tanti arcipelaghi, dove i lottatori unti si daranno il cambio con i rappresentanti della nuova era della musica tradizionale insieme ad altre mille occasioni per scoprire un mondo pieno di bellezza e storie millenarie.

L’Adige, invece, farà da sfondo alle sfide di Hand Ba’ e a quelle degli schermidori delle Highlands, e lungadige Riva Battello si riempirà delle tradizioni che arrivano dalla Scozia sull’aria delle inconfondibili cornamuse.

Al Teatro Romano gli antichi gradoni metteranno in luce le abilità di un’altra tradizione millenaria, quella dei pastori acrobatici delle Canarie, con Ponte Pietra che unirà non le due sponde del fiume, ma idealmente l’Atlantico e il Mediterraneo, con in mezzo tutte le culture e le città della Spagna.

Non le guglie delle Alpi, ma gli archi di Porta Borsari, saranno lo sfondo alla pista per i birilli che arrivano dalle valli bernesi, nel cuore della Svizzera, un paese dove montagne, città, laghi e fiumi sembrano sempre a portata di mano.

Durante la manifestazione sarà anche possibile partecipare a conferenze e laboratori, conoscere le tradizioni enogastronomiche di Verona, assistere a concerti e danze, e visitare l’esposizione Long Playing: In gioco da 10 anni. Per scoprire tutte le iniziative, scaricate il programma e la mappa del Tocatì, dal sito www.tocati.it.

La sottoscritta sarà presente di sicuro domenica pomeriggio e forse anche in altri momenti, a seconda del meteo. E offrirà da bere a chiunque riuscirà a scoprirla e le dirà “mi piace come scrivi”. [Così, perché alla mia autostima piace.]



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