La morte del Generale dalla Chiesa, documentario

La morte del Generale dalla Chiesa, della moglie Emanuela Setti Carraro e dell’agente di scorta Domenico Russo, nel documentario de La Storia siamo noi di Giovanni Minoli.

Palermo, 3 settembre 1982.
Ore 21 circa.
Il Prefetto Carlo Alberto dalla Chiesa e la moglie Emanuela Setti Carraro stanno per recarsi in un ristorante. Prima di uscire, telefonano ad amici e parenti.

Inizia così, il documentario de La Storia siamo noi e finisce così la vita dei coniugi dalla Chiesa e del loro agente di scorta Domenico Russo.

La vita del Generale dalla Chiesa è stata straordinaria: volontario durante la seconda Guerra Mondiale, ha rischiato di finire prigioniero in mano delle SS per essersi rifiutato di collaborare nella caccia ai partigiani. Carabiniere dal 1941 al giorno della sua morte, ha lottato per tutta la vita contro le organizzazioni mafiose. Grazie alle infiltrazioni di agenti tra i brigatisti – motivo ufficiale per cui venne sciolto il Nucleo Speciale Antiterrorismo, da lui fondato –, riuscì a far arrestare i vertici delle BR.

Per i suoi successi, nell’aprile dell’82 venne nominato Prefetto di Palermo dal Consiglio dei Ministri, con la promessa di poter sfruttare poteri straordinari per portare l’ordine in quella città, martoriata dalla “guerra di mafia”.

Purtroppo i poteri non arrivarono in tempo, il Generale rimase solo e la mafia, nelle persone di Vincenzo Galatolo e Antonino Madonia, Francesco Paolo Anzelmo e Calogero Ganci (condannati come esecutori materiali), ne approfittò, alle 21.15 di quel venerdì 3 settembre 1982.

La vita del Generale dalla Chiesa è stata straordinaria, ma la sua fine indegna, come quella di un topo in trappola.



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