Festa di San Raimondo Nonnato: Bono rievoca i moti angioini, tra culto e tradizione

san raimondo nonnato

Dal 30 agosto al 1 settembre, San Raimondo Nonnato: culto, storia e tradizione per le vie del capoluogo costerino.

Si svolgerà il 30 agosto (giornata del cabaret/spettacolo con Pino e gli Anticorpi), il 31 agosto (giornata storico/tradizionale) e il 1 settembre (giornata musicale con i Timoria e Omar Pedrini) la Festa di San Raimondo Nonnato a Bono, organizzata quest’anno dal comitato di San Raimondo 2012, composto dai fedales del 1972.

La festa rievoca la lotta del popolo bonese contro le truppe regie inviate a sedare la rivolta, in occasione dei moti angioini del 1796: con astuzia i bonesi riuscirono a sottrarre due cannoni alle truppe, portandoli in trionfo nel colle su cui sorge la chiesa di San Raimondo e, a simbolo dell’affronto, fecero rotolare dal colle una grossa zucca.

Il pomeriggio del 31 agosto, che rappresenta il momento più importante della celebrazione, un carro trainato dai buoi e adornato a festa trasporta per le vie del paese la zucca e il simbolo del cannone, accompagnato da vari gruppi folk provenienti da tutta la Sardegna.

Al termine della sfilata, ai piedi della salita al colle di San Raimondo, i cavalli si lanciano in una corsa sfrenata verso l’omonima chiesa – incitati dal rullo dei Tamburini di Oristano – a simboleggiare la riconquista della postazione utilizzata dalle truppe regie in occasione dell’attacco al paese. Salito l’ultimo cavallo, la zucca viene fatta rotolare in segno di vittoria e scherno nei confronti dei soldati.

La serata si conclude con lo spettacolo di canti e balli della tradizione sarda.

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