Mediaset e gli spot ingannevoli, come denunciarli all’Agcm (aggiornamento: spot bloccati)

Segnaliamo la petizione di Giovanna Cosenza, sugli spot ingannevoli del 4.81.82 trasmessi in televisione, invitandovi a firmarla e condividerla.

spot ingannevoli

Da luglio le reti Mediaset trasmettono uno spot che invita i telespettatori a rispondere ad alcune domande molto facili, facendo loro credere di partecipare solo a un’estrazione, ma in realtà abbonandoli a un servizio che ha un costo mensile.

Chiediamo all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) di agire contro la pubblicità ingannevole come la legge prevede, facendo ritirare gli spot e multando l’azienda responsabile.

Ecco come funziona. Negli spot alcuni testimonial invitano i telespettatori a partecipare a un’estrazione che mette in palio un iPad, un iPhone e 500 euro di ricarica. Per aderire basta mandare un SMS al 4.81.82 con la risposta a una domanda molto semplice. Esempio: «Chi è il miglior amico dell’uomo? Il cane o il gatto?». Il problema è che la facilità della domanda spinge i telespettatori “più ingenui” a partecipare senza capire esattamente a cosa vanno incontro, dato che le condizioni del servizio sono scritte molto in piccolo su un lato dello schermo. Cosa c’è scritto? Che mandando l’SMS non si partecipa solo all’estrazione, ma si attiva in automatico un abbonamento per ricevere suonerie e sfondi per il cellulare al prezzo di 24 euro al mese.

Molte persone sono già cadute in trappola e per qualche mese hanno dovuto pagare questa cifra prima di decidere, con fatica e vergogna, di farsi aiutare da qualcuno per disdire l’abbonamento.

Lo spot è chiaramente ingannevole e sfrutta l’ingenuità di alcuni telespettatori per fare facili guadagni, con la complicità delle rete televisive che lo trasmettono.

Per questo chiediamo all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) di ordinare l’immediato ritiro di questi spot, di multare la società responsabile, e di vigilare perché in futuro spot del genere non possano andare nuovamente in onda.

Firma

Si può effettuare la denuncia anche compilando direttamente il modulo online.

Aggiornamento

Il team di Change.org ha comunicato che, venerdì scorso, l’AGCM ha annunciato il blocco della campagna pubblicitaria.

«Sono contenta di vedere che le 12.000 firme raccolte su Change.org abbiano portato a questo risultato», ha commentato Giovanna Cosenza. «Sappiamo tutti che le lobby pubblicitarie sono potenti, specie nei confronti dei media che si sostengono grazie alla pubblicità. E sappiamo tutti che è molto difficile contrastarle, ma se siamo in tanti a farci sentire allora l’attenzione sulla pubblicità ingannevole crescerà e in futuro sarà sempre più difficile mandare in onda spot del genere.»

Questa vittoria mostra come la determinazione di una persona a lanciare e promuovere una campagna, insieme al sostegno di tante altre che si uniscono, sono una forza che può veramente cambiare le cose.



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