Discesa dei Candelieri 2012, Sassari si prepara a celebrare la sua “Festha Manna”

Come ogni anno, da cinque secoli, la città si appresta a rinnovare il suo
appuntamento con la tradizione e la fede. La Festa dei Candelieri di Sassari
propone un nuovo e ricco calendario di iniziative e appuntamenti
che faranno da cornice alla Discesa dei Candelieri del 14 agosto.

L’antica Festha Manna (in italiano “Festa Grande”) di Sassari, conosciuta anche come Faradda di li Candareri (“Discesa dei Candelieri”), è una processione danzante di grandi ceri di legno, portati a spalla dai Gremi, per rinnovare il voto fatto alla Madonna Assunta che – si narra – salvò la città dalla peste.

LA FESTA – I Candelieri, come si legge sul sito, sono, innanzitutto, una grande festa di popolo: un rito che è il cuore dell’identità sassarese. La festa del Mezzagosto coniuga, infatti, la storia e le più sentite tradizioni cittadine e mette in mostra tutto lo spirito religioso e goliardico dell’anima di Sassari.

PREPARAZIONE – La preparazione della festa inizia il mattino del 14 Agosto, quando il Candeliere di ciascuno dei Gremi viene prelevato dalla cappella del Gremio e condotto di fronte all’abitazione dell’Obriere di Candeliere per la tradizionale vestizione. Da qui, intorno alle 16.00, i Candelieri vengono condotti nel punto di raduno, sito nella Piazza Castello, dove anticamente sorgeva il castello aragonese.

DISCESA – La Faradda prende il via intorno alle 18.30 da Piazza Castello e ha il suo teatro naturale in Corso Vittorio Emanuele. Qui i Candelieri sfilano seguendo un preciso ordine: per primi si muovono i Fabbri, quindi i Piccapietre, seguiti dai Viandanti, Contadini, Falegnami, Ortolani, Calzolai, Muratori, Sarti e infine i Massai. L’ordine della processione rispecchia, in modo inverso, il prestigio sociale dei Gremi.
I portatori scendono lungo il Corso compiendo le loro evoluzioni al ritmo incalzante dei tamburi e del piffero.

L’INTREGU E IL BRINDISI – A Palazzo Civico, dove sorgeva l’antico Municipio, i Gremi porgono il loro saluto al Sindaco facendo ballare il Candeliere. Durante questa sosta avviene l’incontro tra i Gremi e la municipalità e si compie anche l’investitura del nuovo Obriere dei Massai, il quale riceve dal Sindaco il gonfalone della città, mentre l’Obriere uscente prende lo stendardo del Gremio. Il momento dell’investitura dei Massai è denominato intregu.

Nelle sale del Palazzo Civico si compie per tradizione un brindisi: alzando il calice, il Sindaco esprime al rappresentante dei Gremi l’augurio «a zent’anni». Quindi, insieme agli amministratori, esce dal Palazzo di Città e si unisce al corteo dei Candelieri.

IL GIUDIZIO POPOLARE – È in questo particolare momento che ha luogo il giudizio popolare sull’operato del Primo cittadino e della Giunta, che viene espresso dalla folla circostante con applausi o con fischi.

L’ARRIVO A SANTA MARIA – Il corteo dei Candelieri, dopo aver attraversato Corso Vittorio Emanuele e Corso Vico, arriva in tarda serata presso la chiesa di Santa Maria di Betlem, nel cui sagrato gli altri Candelieri danzano, al loro arrivo, in segno di riverenza e di saluto. A questo punto, Gremi e Candelieri entrano in Chiesa per sciogliere il voto. Il loro ingresso avviene rigorosamente in ordine inverso rispetto alla sfilata.

La cerimonia si conclude con la preghiera e la benedizione del padre guardiano.

Alla fine della funzione religiosa, il Gremio dei Massai accompagna solennemente il Primo cittadino a Palazzo Ducale, attuale sede del Municipio, dove si compie anche l’ultima fase della investitura del nuovo Obriere. Qui, il rappresentante del Gremio, riconsegna il Gonfalone municipale alle autorità, mentre il Sindaco affida lo stendardo dei Massai all’Obriere che rivestirà l’incarico nel nuovo anno.

PROCESSIONE – Il 15 Agosto, festa dell’Assunta, il voto viene completato con una solenne processione che parte alle 19.00 dalla Cattedrale di San Nicola, con tutti i Gremi cittadini e il simulacro della Madonna dormiente conservato al Duomo.

RICONOSCIMENTI – Lo scorso aprile, nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio, il primo cittadino di Sassari aveva ufficializzato la notizia che Sassari attendeva dal 2009: I Candelieri candidati per il 2013 dall’Unesco a Patrimonio Immateriale dell’Umanità. La città è stata infatti – insieme alle città delle Feste delle grandi Macchine a spalla: Nola con la sua Festa dei Gigli, Palmi con La Varia e Viterbo con La Macchina di Santa Rosa – indicata, dalla Commissione nazionale italiana, come unica candidatura per il 2013.

Dall’anno scorso la Festa dei Candelieri di Sassari può, inoltre, vantare un importante riconoscimento ottenuto dal Ministero del Turismo: la Faradda è, infatti, diventata Patrimonio d’Italia per la tradizione, come eccellenza nazionale che contribuisce a valorizzare l’immagine dell’Italia e a generare conseguenti flussi turistici.

Gli eventi che fanno da cornice alla Festha Manna:

 



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