Strategia della tensione: la strage di Bologna

Oggi inauguriamo una nuova rubrica che pensiamo rispecchi in pieno quel “dar eco alla notizia” che abbiamo scelto come sottotitolo del nostro blog.

Partendo dal presupposto che nessun mezzo di comunicazione sia più potente di quello audiovisivo per rendere immediata la ricezione delle informazioni, abbiamo deciso di segnalare con cadenza periodica – ancora da stabilire, ma presumibilmente settimanale – tutti quei documentari o, più in generale, “documenti filmati” di cui la rete è ricca e che spesso non ottengono la visibilità e l’attenzione che meritano.

2 agosto 1980: la strage di Bologna

La strategia della tensione e la strage di BolognaDal momento che l’avvio della nuova rubrica coincide con l’anniversario di una delle pagine più buie del nostro Paese, ci è parso doveroso aprire con un documentario su uno degli atti terroristici più gravi compiuti in Italia nel secondo dopoguerra: la strage di Bologna.

Il 2 agosto 1980 alle 10.25, nella sala d’aspetto di 2° classe della stazione ferroviaria di Bologna, un ordigno a tempo – inserito all’interno di una valigia abbandonata su un tavolino portabagagli – esplose, causando il crollo dell’ala ovest dell’edificio. La strage uccise 85 persone e ne ferì oltre 200. Come esecutori materiali furono individuati dalla magistratura alcuni militanti di estrema destra, appartenenti ai Nuclei Armati Rivoluzionari (NAR), tra cui Giuseppe Valerio Fioravanti. Ma, a tutt’oggi, sono ancora molti gli aspetti poco chiari della vicenda e, come per tutti gli atti terroristici facenti parte della cosiddetta “strategia della tensione“, i veri mandanti non sono mai stati individuati e, di conseguenza, puniti.

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© Blunotte (RaiSat Premium)
Fonte: Youtube



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