Diritti al Cuore 2012: Sassari dice no a omofobia, razzismo e sessismo

Diritti al Cuore 2012 a Sassari

Per la terza volta in quattro anni – e in contemporanea con i pride di Roma e Palermo – Sassari è scesa in piazza per dire no all’omofobia, il razzismo, il sessismo, la violenza e chiedere una legge regionale sulle coppie di fatto e una contro tutte le discriminazioni, a partire proprio dall’omofobia.

Un lungo corteo che ha attraversato le principali vie del centro cittadino – da piazza Università a piazza Tola – dove si è concluso con il tradizionale spettacolo di gruppi e drag queen.

Palloncini colorati, striscioni, musica e slogan, con un pensiero particolare a Rossella Urru, la cooperante di Samugheo rapita lo scorso anno in Algeria.

Soddisfatti gli organizzatori, che danno appuntamento a Cagliari, il 30 giugno, per il primo gay pride della Sardegna.

A Sassari si va Diritti al Cuore 2012

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Foto di Giovanni Salis e Mario Ibba



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