La Ztl non si tocca: è una questione di civiltà

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“Sassari sostenibile: condivisione e rinascita”. È il titolo che il Comitato Ztl a Sassari, in collaborazione con la libreria Odradek, ha voluto dare all'”assemblea popolare” che si è svolta lunedì in via Torre Tonda, nella Ztl davanti alla libreria. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, numerosi residenti del centro storico, commercianti, il presidente e il direttore della Confesercenti della Provincia di Sassari Antonio Canu e Gianni Simula, i rappresentanti del Centro Commerciale Naturale “Stelle del Centro” e gli assessori comunali Gianni Carbini e Michele Azara.

Un momento partecipato e caratterizzato da un clima sereno e propositivo.
Tutti gli interventi hanno evidenziato il grande desiderio dei cittadini di vivere in una città a misura d’uomo e non di automobile. L’avvio della Ztl è fortemente sentito come una conquista di civiltà al quale i cittadini non intendono rinunciare. Uno dei punti sui quali i diversi interventi sono stati in sintonia è stato quello sull’allargamento della Ztl all’intero centro storico e dunque anche alla parte bassa di corso Vittorio Emanuele e vie limitrofe, con il conseguente aumento delle zone pedonalizzate. È chiaramente emerso che l’esperimento Ztl è perfettibile, con misure che riguardano il miglioramento del decoro urbano, la cura e la pulizia dell’ambiente, il potenziamento del trasporto pubblico e collettivo, l’abbattimento delle barriere architettoniche.
I rappresentanti della Confesercenti hanno ribadito il loro completo sostegno alla Ztl, e la loro convinzione che l’area blu possa favorire il commercio e non, come sostengono altri, allontanare i cittadini verso i centri commerciali.

“È stato molto interessante prendere atto del grande desiderio di partecipazione dei cittadini alle scelte che li riguardano”, ha detto Rita Marras della libreria Odradek, “scelte che migliorano la qualità della vita di tutti i cittadini e che la maggioranza dei sassaresi ha recepito benissimo”. C’è la voglia da parte di molti di vedere trasformata finalmente la propria città. Una città che possa diventare a misura d’uomo, di bambino, di disabile, e di tutti quelli che la vogliono vivere e non solo comprare. Una città che sia capace quantomeno di avvicinarsi alla diffusa cultura ambientale del centro e nord Europa.

Una proposta emersa con forza è stata quella di chiedere all’Amministrazione comunale la possibilità di far partecipare ai tavoli di concertazione sulla Ztl anche alcuni rappresentanti dei residenti nel centro storico, così come quella di avviare un confronto per trovare i finanziamenti per poter “sostenere e incentivare” l’apertura in centro di attività commerciali e artigianali che valorizzino la cultura, le produzioni locali e le diversità culturali. Settori funzionali allo sviluppo nel centro cittadino di una proposta commerciale e artigianale profondamente diversa da quella che offrono i migliaia di mq di centri commerciali che omologano gusti e desideri.

Oggi quasi 40 capoluoghi in Italia hanno la loro zona a traffico limitato. Il fenomeno nasce negli anni ’80 ma solo dieci anni più tardi assume consistenza. Perché è a partire dagli anni ’90 che la qualità della vita nelle aree urbane diventa una priorità. La qualità della vita è il primo fattore da prendere in considerazione per una “città sostenibile”.

Comitato ZTL a Sassari e
Libreria Odradek



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