Diritti al cuore, appello del MOS per l’organizzazione della manifestazione del 2012

diritti al cuore 2012 MOS

Come ogni anno vi proponiamo la “manifestazione contro l’omofobia, il razzismo ed il sessismo”, da tenersi a Sassari in data 23 Giugno 2012. La formula della manifestazione rimane invariata perché, a nostro avviso, rappresenta la sintesi delle battaglie che ci hanno visto protagonist*, insieme, negli ultimi anni: dalle rivendicazioni del comitato 1° Marzo sui diritti dei migranti e di contrasto ai rigurgiti razzisti sempre più frequenti in Italia come in Sardegna, alle proposte del comitato 8 Marzo per un maggiore protagonismo femminile a partire dalla rappresentanza politica ed istituzionale da contrapporre alla politica maschile e maschilista che ci ha accompagnato negli ultimi vent’anni e la lotta per i diritti di gay, lesbiche e trans e di contrasto all’omofobia sempre più presente nella nostra società a partire dalla scuola. A nostro avviso si tratta della più ampia battaglia per la piena cittadinanza di tutte e tutti e per una cultura del rispetto e di valorizzazione delle diversità da contrapporre alla cultura maschile della contrapposizione e della violenza.

La crisi economica che stiamo attraversando, oltre a drastiche misure di contenimento della spesa e di impoverimento della popolazione, che colpisce alle fondamenta il nostro stato sociale e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori conquistati negli anni, porta con se una forte insicurezza ed una tendenza a rifugiarsi in ricette populistiche, siano esse la chiusura delle frontiere in chiave xenofoba o forme religiose e ideali sempre più integraliste e conservatrici. I continui richiami all’Europa riguardano oggi unicamente il piano economico e non quello sociale e tutte le misure più drastiche sono motivate da un laconico “È l’Europa che ce lo chiede”. Eppure l’Europa da decine di anni ci chiede ben altro. È del 1994 la prima risoluzione del Parlamento Europeo sui diritti di gay, lesbiche e trans, seguita da molte altre sulla necessità di contrastare tutti i fenomeni di razzismo, di sessismo, omofobia e transfobia. Richiami totalmente inascoltati in un Paese, unico in Europa insieme alla Grecia, che ancora non condanna l’omofobia quale crimine di odio ma, anzi, implicitamente la sostiene, non avendola inserita nella legge Mancino del 1993 e non considerandola quindi un crimine tanto grave quanto motivato dall’odio al pari del razzismo, del sessismo, della discriminazione religiosa e politica. Persino alla discriminazione sportiva è riconosciuta un’aggravante, ma i tifosi di altre squadre sono cittadini a tutti gli effetti, gay, lesbiche e trans ancora no.

Per questo pensiamo che un possibile slogan per la manifestazione possa essere “Libertà, dignità, laicità… è l’Europa che ce lo chiede”. E su questo vorremmo aprire il confronto con tutte le realtà associative, politiche e i singoli e le singole che condividono le finalità della manifestazione e che intendono partecipare alla sua ideazione e organizzazione.

Fonte: Movimento Omosessuale Sardo




Potrebbero interessarti anche

Top