Matrimoni gay? No, diritti dei singoli. La lettera del ministro Fornero, le reazioni di Arcigay e UAAR

matrimoni gay«Gentile direttore,
a costo di correre il rischio di una excusatio non petita, e dopo alcuni giorni di silenzio, non posso non tornare sulla vicenda delle mie dichiarazioni in occasione della giornata della famiglia, riportate da alcuni giornali – e in particolare, con mio grande rincrescimento, da Avvenire – in modo distorto, e certo poco consono a un’impostazione che, rifuggendo dalle esasperate polemiche di certa stampa, si prefigga di aiutare le persone a pacate riflessioni su temi di grande rilevanza sociale».

Si apre così, la lettera che il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali con delega alle Pari Opportunità, Elsa Fornero, ha inviato al direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, in seguito alle reazioni suscitate dal suo intervento al convegno “È possibile un’alleanza italiana per la famiglia”, tenutosi a Montecitorio il 15 maggio scorso.

In quell’occasione, il ministro aveva infatti affermato che «la famiglia tradizionale è sempre più un’eccezione e non la regola», sottolineando che «le famiglie si fanno e si disfano, mentre quelle tradizionali neppure si formano». «Le coppie di fatto chiedono di essere considerate famiglie», aveva aggiunto, «e io non posso dimenticare di essere ministro anche delle pari opportunità».

Parole apprezzate dall’Arcigay, prima del repentino dietro front della ministra che – nella missiva – afferma come siano state trasformate «nella notizia di una irrisione o di un attacco alla fondamentale istituzione familiare tradizionale».

E mentre Paolo Patanè, presidente nazionale dell’associazione, auspica «che il Ministro Fornero, piuttosto che rassicurare i vescovi, riesca a rassicurare i cittadini non solo lgbt che il peso delle sentenze, delle raccomandazioni dell’Unione europea, dei principi di eguaglianza e non discriminazione della nostra Costituzione e della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione, nonché il sostegno della società italiana rilevato dall’Istat, contino decisamente qualcosa per il Governo della Repubblica», l’UAAR fa notare come «alla secca reazione della Chiesa per una qualsiasi affermazione che possa anche solo evocare il sospetto di una riforma in senso laico, la politica risponde in maniera pavida. Temendo di indispettire le gerarchie religiose che sorvegliano sulla condotta morale del nostro paese».

Vien da chiedersi, infine, cosa intenda Elsa Fornero per “diritti dei singoli” e da quando questi siano elemento di discussione. I diritti negati su cui si dibatte da tempo, senza troppo successo, non sono forse quelli dei singoli – soprattutto omosessuali – che decidono di diventare coppia? E come può essere garantito il diritto di un singolo omosessuale di sposarsi, se la coppia omosessuale non viene istituzionalmente riconosciuta?



Potrebbero interessarti anche

Top